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GIA’ NEL 2010 RENZI FACEVA AFFARI CON SOROS

GIA’ NEL 2010 RENZI FACEVA AFFARI CON SOROS

GIA’ NEL 2010 RENZI FACEVA AFFARI CON SOROS
aprile 26
00:23 2016

Renzi fa l’accordo con Soros
A Firenze i blogger dissidenti

Il progetto Smart dissident, una «casa rifugio» alle Murate per i blogger perseguitati nei loro paesi, vede l’appoggio anche della Soros Foudation, l’organizzazione dell’omonimo finanziere

Nell’anno in cui c’è chi (Wired Italia) propone il Nobel della pace a internet per il ruolo che ha avuto nell’informare e denunciare i comportamenti dei regimi e delle dittature, prende forma il progetto Smart dissident a Firenze. La fondazione Soros ha accettato di aderire al gruppo di lavoro per creare «case rifugio» per i blogger dissidenti. Ventiquattro attivisti, giornalisti del web, che non possono più vivere nei paesi di provenienza perché perseguitati, abiteranno alle Murate, dal 2011. L’Open society institute & Soros Foundation, «braccio armato» del discusso finanziere Soros, negli anni ha finanziato molte associazioni e gruppi indipendenti che lottavano contro i regimi: tra i primi, Solidarnosc in Polonia e il movimento che ha portato alla «rivoluzione delle rose» in Georgia. E ora la fondazione, per bocca del presidente Aryeh Neier, ha accettato di partecipare alla creazione di questo centro. Non è l’unico accordo stretto in questo senso durante la visita della delegazione fiorentina capitanata dal sindaco Matteo Renzi negli Usa. «Alla Georgetown University abbiamo incontrato Evgenij Morozov, uno dei massimi esperti del rapporto tra internet, libertà di espressione e dissidenti in rete», dice l’assessore alla cultura del Comune di Firenze Giuliano da Empoli. Morozov, che oltre ad essere dirigente Yahoo! e docente alla Georgetown scrive per l’Herald tribune e tiene uno dei più seguiti blog centrati sull’influenza di internet nelle politiche mondiali, «ci ha dato la sua disponibilità a collaborare».
IL PROGETTO SMART DISSIDENTS – Il progetto Smart Dissident si costruirà in due tappe: «Un primo appuntamento a maggio, a Firenze, del gruppo di lavoro per mettere in piedi l’operazione. In autunno ci sarà un grande raduno di blogger dissidenti da tutto il mondo». Nel 2011, aprirà la residenza: ma non sarà un «ostello — giura da Empoli — vogliamo farne un centro di informazione e scambio di esperienze», aperto alla città. Nella visita newyorchese, gli altri appuntamenti (tranne un’improvvisata cena con alcuni dirigenti della sede Rai, assieme al presidente della tv pubblica Paolo Garimberti) sono tornati a dedicarsi all’anno Vespucciano. In attesa che il governo sdogani la legge per celebrare il cinquecentesimo anniversario della morte del navigatore fiorentino, c’è da trovare possibili canali di finanziamento: anche perché il provvedimento dell’esecutivo riguarderà più la parte «normativa» che l’arrivo di fondi speciali: forse un commissario, come è successo per analoghe iniziative in passato, che possa agevolare le varie operazioni da compiere, norme e poteri maggiori all’amministrazione, lo snellimento delle procedure. Per i fondi si potrebbe pensare a una fondazione o utilizzare lo stesso meccanismo del Capodanno: le sponsorizzazioni per coprire i costi dei singoli eventi. In attesa di capire come fare, la delegazione fiorentina a New York si concentra sulla creazione di relazioni e rapporti. Come l’incontro con il rabbino capo della città della mela, rav Schneier, con il quale Renzi ha parlato anche dell’illuminazione della Sinagoga fiorentina, prima di un incontro con altri esponenti della comunità. È probabile che il sindaco Renzi attribuisca a Schneier, che in passato ha collaborato con la comunità ebraica fiorentina, un riconoscimento della città.
COLLABORAZIONE COL MOMA? – Altro incontro per cercare di mettere in piedi una collaborazione, quello col Metropolitan Museum of Art di New York. Il nuovo direttore, Thomas P. Campbell, ha espresso la volontà di collaborare con la fondazione Strozzi e gli altri poli espositivi e museali fiorentini. Domani Renzi ritornerà in Italia. Ma il breve incontro che ha avuto con il presidente Usa Obama ha lasciato il segno non solo su Facebook. Anche nella Fiorentina. A Radio Blu, nel corso della trasmissione dei tifosi «Viola nel cuore», l’ad della società Sandro Mencucci ha esordito così: «Ho saputo da un funzionario dell’ambasciata a Washington che le figlie di Obama sono tifose della Fiorentina: per questo motivo, gli ho fatto avere due maglie con il loro nome stampato». Ma ovviamente l’attenzione dei tifo era concentrata sulla convenzione: «Siamo molto fiduciosi, sulla convenzione qualcosa si è mosso», ha concluso Mencucci.
Marzio Fatucchi

FONTE :

http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/2016_04_01_archive.html

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/politica/2010/23-gennaio-2010/renzi-fa-l-accordo-soros-firenze-blogger-dissidenti-1602334136307.shtml

 

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