Crea sito

IL COMPLOTTO PER FAR CADERE RENZI: CHI SONO I MANDANTI, CHI LO SOSTITUIRÀ

IL COMPLOTTO PER FAR CADERE RENZI: CHI SONO I MANDANTI, CHI LO SOSTITUIRÀ

IL COMPLOTTO PER FAR CADERE RENZI: CHI SONO I MANDANTI, CHI LO SOSTITUIRÀ
febbraio 13
21:52 2016

Claudio Cerasa sul Foglio lo chiama il “club degli ex premier”. Sono tre, tutti di sinistra e tutti rigorosamente anti-renziani: Romano Prodi,Massimo D’Alema ed Enrico Letta. Secondo Cerasa, grazie alle loro influenti entrature presso diplomazie e burocrazie europee e apparati ministeriali interni, da settimane stanno cercando di far cadere Matteo Renzi. Un piano che, suggeriva anche Luigi Bisignani, vede confluire inchieste giudiziarie e spericolate manovre speculative finanziarie su Borsa e spread, senza contare i riassestamenti mediatici di Repubblica(con gli editoriali di Eugenio Scalfari) e Corriere della Sera (con fondi sempre più critici col governo) in linea proprio con le posizioni di Prodi, D’Alema e Letta.

La manovra romana – Il “complottone” in stile Berlusconi 2011, che lo stesso Giorgio Napolitano si è premurato di smentire, è però una ipotesi che a Palazzo Chigi considerano da tempo, viste anche le crescenti difficoltà nel gestire il Pd in Parlamento. Il banco di prova decisivo sarà però la tornata elettorale. Secondo il Giornale, è a Roma che i dem anti-renziani si stanno organizzando al meglio per affondare il premier. Lo strumento è il sostegno compatto a Roberto Morassut, lo sfidante nelle primarie del renzianissmo Roberto Giachetti. Con Morassut ci sono, oltre a D’Alema e Pierluigi Bersani, anche Walter Veltroni, Goffredo Bettini e più defilato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti. L’obiettivo non è solo far vincere Morassut, ma complicare la vita a Giachetti e Renzi anche a costo (o forse proprio per) consegnare la Capitale al Movimento 5 Stelle. Una sconfitta di quella portata, infatti, non potrebbe non provocare un terremoto a livello politico dentro il Pd.

Il “nuovo Monti” è Tito Boeri – Le grandi manovre degli ex premier, però, secondo il Foglio sono finalizzate alla sostituzione di Renzi con un “tecnico alla Monti”: il nome è quello di Tito Boeri, presidente Inps con pedigree assolutamente in linea con i profili graditi agli ambienti politico-finanziari internazionali. Professore ordinario di Economia del lavoro alla Bocconi, ex consulente del Fondo monetario internazionale, dellaBanca mondiale e della Commissione europea, senior economist all’Ocse dal 1987 al 1996, e ben visto anche a sinistra del Pd, Boeri è già entrato in conflitto con il premier sia sul Jobs Act che sul piano pensioni. Non sono casi, ma segnali.

fonte:http://www.liberoquotidiano.it/

About Author

Loud

Loud

Related Articles

Leave a Reply

0 Comments

No Comments Yet!

There are no comments at the moment, do you want to add one?

Write a comment

Write a Comment

*

Archivio Articoli

Ricerca interna