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LA BEVANDA DI PAPA FRANCESCO

LA BEVANDA DI PAPA FRANCESCO

LA BEVANDA DI PAPA FRANCESCO
aprile 12
22:49 2016

Mate, un infuso buon cuore

 

Eleggere un papa argentino senza offrirgli il mate sarebbe stato come eleggere un napoletano e non preparargli un ottimo caffè. E così è stato. Un bel bicchiere di mate sia con i giornalisti argentini che con Cristina Kirchner, presidente di quello stato, quasi a stemperare i rapporti difficili avuti tra i due in passato. Ma cosa è esattamente il mate ? Si tratta della bevanda tradizionale delle pampas argentine ed è un insieme di propoli, pappa reale e vitamine per trovare la carica giusta quando il fisico chiama. La pianta, denominata anche Yerba Mate, è originaria del Brasile e del Paraguay, ma in Argentina ha trovato la sua massima diffusione, tanto da diventare una parte essenziale del costume e della cultura locali.

Un pò come a Napoli il caffé, il mate rappresenta un motivo di socializzazione. L’acqua, ci raccontano alcuni colleghi argentini, deve essere ben bollente e si usa un unico contenitore e una unica cannuccia. Il calore dell’acqua impedisce la trasmissione dei batteri. Lo si prende tornando a casa dal lavoro o al posto della cena se il bilancio familiare non la consente, accompagnato da un pezzo di pane. Per questo motivo, consumare il mate è creare uno spazio all’interno del quale si può ritrovare il tempo rubato e la voglia di comunicare attraverso un rituale quotidiano.

Agli argentini piace una yerba più leggera, non così amara come in Uruguay , dove infatti si usa il sinonimo di prendere un “amargo”. In Paraguay, dove le temperature sono quasi sempre elevate, il mate è diverso e si prende freddo, si chiama “tereré”, è dissetante e rinfrescante. C’è chi ci aggiunge un pò di zucchero o una scorza di arancia o di limone per dare più sapore. I puristi non ammettono eresie: pura yerba e ci vanno piano a mischiarla tutta all’acqua, per farla durare di più: magari un paio di litri di acqua senza che perda completamente il sapore.

 

ANCHE IN ITALIA SOTTO FORMA DI INTEGRATORI

Il mate arriva ora anche in Italia, attraverso una linea di integratori tonici naturali, frutto della ricerca di Quidnovi Pharma . Da recenti studi, oltre a essere un tonico e un anti depressivo, risulta contenere vitamina C e sali minerali e possedere undici polifenoli che aiutano a prevenire l’invecchiamento. Inoltre, grazie alla mateina, sostanza simile alla caffeina di cui è ricco, ha un potere energizzante senza gli effetti collaterali del caffè, che stimola il sistema nervoso centrale e favorisce la concentrazione. Il mate è anche usato come disintossicante: le sue proprietà diuretiche, infatti, consentono il drenaggio del sistema circolatorio e renale; l’alto contenuto di potassio, sodio, magnesio, vitamine A, B1, B2, carotene, aminoacidi, oltre a fornire un’ottima integrazione alimentare all’organismo, favorisce e promuove l’equilibrio metabolico.

Oltre alla caffeina, il mate possiede molti altri principi attivi importantissimi per la salute dell’uomo: sono presenti ad esempio gli alcaloidi teobromina e teofillina, presenti anche nel cioccolato ed è inoltre ricca di polifenoli.

L’apporto calorico di 100 g di erba mate è di 130 Kcal, considerando però che si assumono pochi grammi al giorno si può considerare un apporto quasi nullo. Qualche curiosità! Originaria dell’America del Sud, l’erba mate si ricava dalle foglie di una pianta appartenente alla famiglia dell’agrifoglio.

Per quanto riguarda le quantità, non esiste un dosaggio consigliato e universalmente accettato in quanto può variare da persona a persona e dipende anche dalla formulazione attraverso cui l’erba mate viene assunta: per esempio si possono assumere 2 o 3 tazze di infuso al giorno (evitando che sia molto caldo) oppure 2/3 grammi di polvere al giorno. E’ buona abitudine comunque seguire le indicazioni riportate nelle etichette dei prodotti acquistati o chiedere consiglio in erboristeria. Per la preparazione della bevanda tradizionale è necessario munirsi di uno speciale contenitore, detto appunto mate, in legno o acciaio dove vengono messe le foglie di yerba mate e dell’acqua calda ma non bollente. La bevanda viene assunta attraverso l’uso di una particolare cannuccia chiamata bombilla che possiede un vero e proprio filtro ad una estremità e permette in questo modo di aspirare solo il liquido lasciando le foglie nel contenitore.

il mate è un alimento consigliato nelle diete ipocaloriche per vari motivi. In primo luogo aiuta a mantenere più a lungo il senso di sazietà e questo porta chiaramente a mangiare di meno, diminuendo l’apporto calorico giornaliero. Inoltre ha proprietà termogeniche cioè promuove il metabolismo, aumentando la quantità di grassi bruciati dall’organismo. Invecchiamento cellulare: i polifenoli contenuti nel mate sono degli ottimi antiossidanti, ossia delle sostanze in grado di combattere i radicali liberi che sono i principali responsabili della degenerazione cellulare. Diuresi: le xantine presenti nell’erba mate (teobromina e teofillina) provocano un aumento della diuresi e contrastano quindi tutte le patologie correlate alla ritenzione idrica come la cellulite ma aiutano anche nella prevenzione di patologie a carico dei reni, in primis i calcoli renali. Sistema nervoso centrale: la caffeina contenuta nel mate ha un effetto stimolante sul sistema nervoso centrale, per questo può essere considerato un ottimo sostituto del caffè ed è particolarmente indicato in condizioni di spossatezza o quando è necessario un aumento di concentrazione. Digestione: assunta dopo i pasti, la bevanda ricavata dall’erba mate, favorisce la digestione e coadiuva con i processi di assorbimento dei nutrienti a livello gastrico e intestinale. Tumore: alcuni studi recentemente effettuati hanno dimostrato che l’assunzione di erba mate ha un effetto inibitorio sul tumore al colon; in particolare una molecola chiamata acido caffeilchinico sembra provocare dei danni irreparabili al DNA delle cellule tumorali, inducendole al suicidio. Gli studi stanno tuttora continuando per le ulteriori verifiche e per scoprire se lo stesso effetto inibitorio può essere esercitato per altri tipi di tumore. Controindicazioni ed effetti collaterali. L’assunzione di erba mate è in genere ben tollerata ma non mancano gli effetti collaterali, di solito correlati ala presenza di caffeina nella bevanda. E’ vero infatti che il contenuto in caffeina risulta minore rispetto

a quella presente nel caffè ma in soggetti sensibili o con determinate patologie è consigliabile diminuire l’assunzione o evitarla del tutto.

Per questo motivo, persone che soffrono di stati d’ansia o di patologie cardiache dovrebbero evitare di assumere la yerba mate, così come qualsiasi altra fonte di caffeina. Per la presenza di caffeina ne è inoltre sconsigliata l’assunzione in gravidanza. I più comuni effetti indesiderati sono l’insonnia, la tachicardia, l’ansia e l’irritabilità; in persone che non hanno particolari problemi di salute però questi sintomi tendono a scomparire con il tempo, quando l’organismo si abitua alla dose giornaliera

Alcune ricerche hanno identificato inoltre una correlazione tra l’assunzione di mate e la comparsa di tumori esofagei e gastrici, tale correlazione non è però stata scientificamente provata e potrebbe anche essere dovuta al fatto che la bevanda viene spesso consumata molto calda, caratteristica che rende i tessuti gastroesofagei più sensibili alla comparsa di tumori (lo stesso problema si verifica infatti anche nei consumatori abituali di tè molto caldo).

 

http://www.benessere360.com/proteine-vegetali.html

http://www.panorama.it/scienza/dieta/il-mate-la-bevanda-di-papa-francesco/

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