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PERCHE’ SIAMO UN POPOLO INFERIORE, RAGIONE N.3028  E JP MORGAN.

PERCHE’ SIAMO UN POPOLO INFERIORE, RAGIONE N.3028  E JP MORGAN.

PERCHE’ SIAMO UN POPOLO INFERIORE, RAGIONE N.3028  E JP MORGAN.
luglio 15
08:43 2017
Risultati immagini per Jamie Dimon
Jamie Dimon
Amministratore delegato di JPMorgan Chase

 

 

 

 

di Paolo Barnard

Le differenze etniche contano, la cultura che esse portano contano. Perché, vi chiedo, io ebbi quella strana sensazione quando nel lontanissimo 2001 a Seattle incontrai un ragazzetto in maglietta grigia e sandali infradito che mi strinse la mano e, come fosse un noleggiatore di Pedalò, mi disse “Ciao, sono Jeff Bezos”. Sarebbe diventato da lì a poco uno dei futuri Imperatori delle Piattaforme del mondo (si leggano i pezzi precedenti), era già potentissimo allora, eppure mi si rapportò come un bagnino simpatico. Perché qualcosa mi cliccò dentro allora?

La cultura degli americani, cultura intesa come modo di essere a livello del benzinaio fino al CEO della più potente banca degli USA, conta, e fa una differenza immensa. Non dico qui che loro sono più ‘buoni’ di noi, no, ben altro: è che una cultura dove il tuo benzinaio si rapporta a te così come lo farebbe (e di fatto lo fa) il CEO della più potente banca americana, ti lascia una finestra di dialogo teorica, una semantica teorica, fra popolo e semi-Dei che almeno dà una speranza di contatto. E conta. Più sotto nell’articolo, la sostanza.

Ma prima visualizzate la scenetta scolpita nel marmo del Colosseo, dove il Potente italiano esce dal Palazzo e… forse… forse si degna di sbiascicare due parole al TG1 o a La7 o al Corriere mentre scivola nell’auto blu, e sempre saranno composizioni protocollate e austere (fessi austeri, ma austeri sempre). Aria fritta, ma qual è il messaggio che passa? Eccolo: io Carlo Messina, CEO di Intesa San Paolo, sono Dio, e non vi parlo da umano ma sa Superiore. Pontifico in 7 parole dotte, e poi levatevi dal cazzo plebe ignorante.

E’ così col banchiere, col Presidente della Camera, col boiardo di Stato italiano, e fu così dall’era Fanfani in poi.

Ora contrastate questo modo di essere degli italici Galletti, che nel mondo contano come un gallo nel pollaio della McDonald’s a Pittsburgh, coi loro omologhi americani.

Ho appena letto una nota stampa di Jamie Dimon, CEO di JP Morgan, forse la più potente banca al mondo, ma che più che una nota stampa, è una ‘sclerata’ da cow boy in un pub di Milwaukee dopo 7 birre. Jamie parla con un drappello di giornalisti, assieme a cittadini ordinari fermatisi ad ascoltare, ed ecco come si esprime alla faccia (da cazzo) del Congresso, della statua di Lincoln, della Casa Bianca e di Trump… il CEO della più potente banca del mondo:

“E’ imbarazzante oggi essere un cittadino americano che gira il mondo e sentirsi ripetere la merda idiota che blaterano i politici in sto Paese. Cazzo, dobbiamo a un certo punto riprenderci… e voi della stampa, cazzo, perché di sta merdosa politica non scrivete tutti i giorni invece di romperci i coglioni coi risultati delle ultime settimane di giugno di JPM? Non so spiegarmelo”.

Ora, no dico, solo immaginate quei cazzari leccaculi di carriera di Carlo Messina (Intesa), Alberto Nicola Nagel (Mediobanca), o un Profumo o un Ghizzoni che avessero mai sfanculato Palazzo Chigi, Palazzo Madama, Montecitorio e il Quirinale in quel modo davanti alla stampa nazionale.

Ok, no comment.

La differenza c’è, mi spiace. Mi spiace, loro sono altra cosa, anche nel male, ma almeno sono altra cosa. Noi siamo ancora ad Andreotti e Forlani, con Cuccia. Popolo del cazzo di servi, eterni adoratori degli arroganti. E qui, sì, ebbene, sì, almeno sulla semantica devo dire che l’unico italiano che si è elevato sopra al ‘pollitalico pollaio’ degli ultimi 70 anni è Grillo. (cazzo quanto mi rode dirlo).

 

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