Crea sito

TURCHIA, NUOVA ESPLOSIONE: SETTE MILITARI MORTI. IDENTIFICATO ATTENTATORE DI ANKARA: È PROFUGO SIRIANO

TURCHIA, NUOVA ESPLOSIONE: SETTE MILITARI MORTI. IDENTIFICATO ATTENTATORE DI ANKARA: È PROFUGO SIRIANO

TURCHIA, NUOVA ESPLOSIONE: SETTE MILITARI MORTI. IDENTIFICATO ATTENTATORE DI ANKARA: È PROFUGO SIRIANO
febbraio 18
12:25 2016

Turchia, nuova esplosione: sette militari morti. Identificato attentatore di Ankara: è profugo siriano

ANKARA – Ancora sangue in Turchia dopo l’esplosione di ieri ad Ankara. Stamani un’esplosione ha colpito un convoglio militare nel Sud-est della Turchia. Almeno sette soldati turchi sono rimasti uccisi. A far saltare in aria il convoglio militare sulla strada che collega Diyarbakir, la più grande città nel Sud-est a maggioranza curda, al distretto di Lice, è stata una mina fatta detonare a distanza alle 9:40 locaIi da sospetti membri del Pkk. Attacchi del genere contro i soldati sono stati compiuti diverse volte negli ultimi mesi nel sud-est della Turchia, dopo che la scorsa estate è riesploso il conflitto tra Ankara e i combattenti curdi.

Identificato attentatore di Ankara. Intanto la polizia turca ha identificato l’autore dell’attentato suicida compiuto ieri ad Ankara, costato la vita a 28 persone: si tratta di in un cittadino siriano entrato di recente in Turchia come profugo e ritenuto vicino alle milizie curde attive in Siria. Lo ha confermato il premier turco, Ahmet Davutoglu.

Ankara, fiamme e panico dopo lo scoppiodell’autobomba

Secondo i quotidiani Yeni Safak (vicino al governo) e Sozcu (vicino all’opposizione) l’uomo che era alla guida dell’autobomba esplosa contro un convoglio militare si chiamava Salih Necar ed è morto nell’esplosione. Le autorità sarebbero riuscite a identificarlo attraverso le impronte digitali, registrate al momento del suo ingresso in Turchia. Secondo la polizia turca, l’uomo ha agito in collaborazione con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).

La vettura Volkswagen usata nell’attacco terroristico è stata affittata nella città nord-occidentale di Bursa circa due mesi fa, ma non è stata restituita come previsto ed è stata inserita nel database dei veicoli rubati della polizia, secondo il quotidiano Sabah. Si è scoperto così che l’auto, con targhe false, era stato ad Ankara per una decina di giorni prima dell’attacco. Telecamere di sorveglianza esterne hanno rivelato che l’11 febbraio la macchina era nella zona in cui sei giorni dopo è stato fatto saltare in aria.

Nove arresti. E, sempre nell’ambito delle indagini sull’attacco di ieri, nove persone sono state arrestate perché ritenute coinvolte nell’attentato attribuito al Pkk e alla milizia curda della Siria. Per Davutoglu, i collegamenti con le milizie curde Ypg sono chiari ed evidenti: “Ho parlato con il presidente ieri e abbiamo ricevuto informazioni dai nostri servizi di ricognizione. Gli autori dell’attacco terroristico sono noti. Si tratta di persone legate alle forze di autodifesa”.

Pkk: “Non sappiamo chi è autore attacco Ankara”. Il Pkk, però, smentisce ogni coinvolgimento: il co-leader del Partito dei lavoratori del Kurdistan, Cemil Bayik ha detto:”Non sappiamo chi abbia effettuato l’attacco di Ankara, ma potrebbe trattarsi di un atto di ritorsione per i massacri in Kurdistan”.

Bombardati obbiettivi Pkk in Iraq. Fonti delle forze armate turche hanno riferito che l’aviazione militare turca ha colpito alcuni obbiettivi del partito curdo dei lavoratori (Pkk) nel Nord dell’Iraq. Stando a fonti militari i bombardamenti hanno colpito e ucciso un gruppo di una sessantina di miliziani nel settore di Haftanin, non lontano dalla frontiera siriana; il campo di Haftatnin è una delle principali basi di sostegno del Pkk nell’Iraq settentrionale. Davutoglu ha detto che la Turchia,continuerà a bombardare la posizione delle milizie curdo-siriane Ypg

http://www.repubblica.it/esteri/2016/02/18/news/turchia_attentatore_di_ankara_e_un_profugho_siriano-133677350/?ref=HREA-1

About Author

Loud

Loud

Related Articles

Leave a Reply

0 Comments

No Comments Yet!

There are no comments at the moment, do you want to add one?

Write a comment

Write a Comment

*

Archivio Articoli

Ricerca interna