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VOLARE OH OH – IL NUOVO “CONCORDE” VOLERÀ NEL 2020

VOLARE OH OH – IL NUOVO “CONCORDE” VOLERÀ NEL 2020

VOLARE OH OH – IL NUOVO “CONCORDE” VOLERÀ NEL 2020
marzo 29
12:23 2016

SARA’ PIÙ ECOLOGICO E MENO RUMOROSO – PER CHI HA FRETTA, LA TRATTA ROMA-NEW YORK SI FARÀ IN QUATTRO ORE (ALTRE 4 ORE OCCORRONO PER ARRIVARE E USCIRE DALL’AEROPORTO)

Gli ingegneri sfrutteranno questi anni per studiare i materiali più leggeri, la forma della fusoliera, delle ali e la posizione dei motori più adatta ad “ammorbidire” l’onda d’urto che accompagna il superamento della velocità del suono (circa 1.200 chilometri all’ora nell’aria a livello del mare)… –

CONCORDE

Non sarà un boato che scuote muri e finestre, ma un “tonfo morbido”, promette l’ amministratore della Nasa Charles Bolden. Il nuovo aereo progettato dall’ agenzia spaziale americana sarà capace di superare la barriera del suono in maniera “delicata”. Eliminando uno dei difetti che resero il Concorde poco pratico (il “boom” poteva avvenire solo lontano dalle città, generalmente sull’ oceano) e portando i viaggiatori a destinazione in un tempo stimato che è circa la metà rispetto all’ attuale.

CONCORDE INCIDENTE

«Crediamo in un futuro in cui si possa volare più veloci del suono e in cui ogni città del mondo possa essere raggiunta in sei ore o meno» ha spiegato Bolden. La Nasa ha commissionato un progetto preliminare da 20 milioni di dollari a un team coordinato dall’azienda aeronautica americana Lockheed Martin. Se tutto andrà bene (e con la variabilità dei budget della Nasa non è scontato) il primo prototipo volerà intorno al 2020. Poi diventerà possibile attraversare l’ oceano avanti e indietro nel giro di una giornata.

CONCORDE 8

Gli ingegneri sfrutteranno questi anni per studiare i materiali più leggeri, la forma della fusoliera, delle ali e la posizione dei motori più adatta ad “ammorbidire” l’onda d’ urto che accompagna il superamento della velocità del suono (circa 1.200 chilometri all’ ora nell’ aria a livello del mare).

Proprio per il tremendo boato che accompagna questa accelerazione, negli Stati Uniti gli aerei possono rompere la barriera solo in mare o nelle zone desertiche. Lo stesso Concorde era costretto a circumnavigare le zone abitate o a frenare la potenza dei suoi motori prima di raggiungere la velocità di crociera: fino a 2.400 chilometri all’ora. Oggi l’astuto ufficio comunicazione della Nasa ha invece paragonato il boom del nuovo aereo a un “battito del cuore” per renderlo più accettabile.

IL CONCORDE

Dal 2003, data di pensionamento del Concorde dopo 27 anni di servizio, molte aziende si sono date da fare per trovare un erede all’aereo dei record. L’ anno scorso Airbus ha presentato una richiesta di brevetto per un jet capace di volare al quadruplo della velocità della luce, permettendo di raggiungere New York in un’ora. Altri progetti futuristici si sono spinti oltre. Il German Aerospace Center ha presentato il disegno di SpaceLiner, capace di volare a 25 volte la velocità del suono e di fare un salto in Australia in poco più di un’ ora.

LA REGINA E LA PRINCIPESSA ANNA CON IL PILOTA

L’idea tedesca in realtà è ben lungi dall’ essere concretizzabile, mentre ha già trovato un acquirente – la Virgin Galactic ha acquistato un’ opzione per 10 velivoli pochi giorni fa – la start up del Colorado Boom, autrice del progetto di un aereo supersonico capace di raggiungere i 2.700 chilometri all’ ora e di volare a 18 chilometri di altitudine.

I costruttori promettono che da lassù i passeggeri potranno perfino apprezzare la curvatura della Terra. Il decollo non è comunque previsto prima del 2017 e il biglietto – pur essendo il quarto di un’ andata e ritorno sul Concorde – con i suoi 5mila dollari resterà poco abbordabile per i viaggiatori comuni.

PAUL MCCARTNEY CON FAMIGLIA DOPO UN VIAGGIO NEL CONCORDE

L’aereo progettato dalla Nasa è stato battezzato QueSST (Quiet Supersonic Transportation o trasporto supersonico silenzioso) e, secondo le parole di Bolden, «promette di rendere il viaggio aereo più pulito, verde, sicuro e silenzioso». Che sia la Nasa a occuparsi di un’ idea simile non deve essere una sorpresa, secondo il suo amministratore: «L’ aviazione è una delle nostre tradizioni. Non esiste aereo o torre di controllo che non utilizzi una tecnologia sviluppata dalla Nasa». Proprio un antenato dell’ agenzia spaziale – lo Us National Advisory Committee on Aeronautics – partecipò alla costruzione del Bell X-1, il primo velivolo a rompere la barriera del suono nel 1947.

La velocità di punta del nuovo aereo supersonico non è stata svelata, ma dovrebbe essere leggermente inferiore rispetto al Concorde. La realizzazione di QueSST fa parte di un progetto decennale della Nasa chiamato “New Aviation Horizons” per realizzare aerei che consumino metà carburante e riducano le emissioni a un quarto. «Per riuscirci siamo pronti perfino – ha annunciato Bolden – a superare l’ idea tradizionale dell’ aereo composto da fusoliera e ali».

Elena Dusi per “la Repubblica”

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